MANCHESTER

SUGAR JUNCTION

by Maria Cristina Spairani


E' uno di quei luoghi perfetti dove il mondo sembra fermarsi...


È inverno, fuori fa davvero freddo, quel freddo che non riesci a sconfiggere nemmeno con le giacche più pensanti, quello che ti penetra nelle ossa. 

Sto passeggiando per le vie di Manchester, tra palazzi dal sapore antico, negozi vintage e barbieri dallo stile hipster. Mi sorprendo a osservare la vetrina di un fiorista alquanto bizzarro. Mi avvicino sempre di più perché scorgo all’interno del negozio uno strano lampadario, un mezzo busto con due gambe dalle calze a righe bianche e rosse e mi viene da sorridere. 

Nel frattempo vengo rapito dal profumo inebriante di alcune piante all’ingresso del negozio, poggiate sulle tipiche cassette di legno, tutto qui ha uno stile romantico-nostalgico e la mia mente sta già viaggiando.

 

sugar junction

sugar junction

Sono le 5 del pomeriggio e neanche farlo apposta è l’ora del tè, non faccio in tempo a pensare di cercare un posticino accogliente che ecco spuntare dietro l’angolo “Sugar Junction”. 

Probabilmente se Woody Allen avesse scoperto questo luogo magico e incantato ci avrebbe girato uno dei suo film. Eccolo li, me li immagino già, sta facendo accomodare Diane Keaton splendida e affascinante come sempre, di sottofondo una delle sue canzoni jazz come “Cheek to Cheek di Fred Astaire ,eh si, perché è uno di quei luoghi perfetti dove il mondo sembra fermarsi. 

Tavoli di legno antico restaurati e sedie una diversa dall’altra, lampade dal paralume di tessuto, carta da parati color pastello, il tutto accompagnato dallo stile impeccabile dei gestori. 

Più mi guardo intorno e più mi piace, tutto è studiato nei minimi dettagli, dalle porcellane alle posate in argento. La tentazione di ordinare “un tutto, grazie” è forte ma mi trattengo. 

Assaggio tre tipi diversi di torta, gli strati sono almeno 4 per ogni tipologia, soffici, cremose e dai colori sgargianti, un tripudio di gusto, accompagnate da un classico tè con latte ma servito in modo impeccabile. Intorno a me sembra che tutti abbiamo la sensazione di essere da soli, in una sorta di bolla. La sensazione è di completa privacy e relax, anche se il tavolino di fianco al tuo è ad un metro di distanza. 

Quando l’ambiente è così rilassante persino i gusti appaiono più chiari al palato, è come quando c’è silenzio intorno a te e finalmente riesci a sentire il rumore dei tuoi pensieri.

 

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